ricongiungimento familiare, la domanda si fa online

ricongiungimento familiare

Dal 2008 è obbligatorio presentare la domanda per il ricongiungimento familiare soltanto sul sito del ministero dell’Interno. Chi ha bisogno può rivolgersi gratuitamente ai patronati.

ricongiungimento familiare

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Anche le domande per il ricongiungimento familiare presentate dai cittadini stranieri residenti in Italia si adeguano ai tempi e quindi dal 2008 devono essere presentate esclusivamente attraverso il nuovo sistema informatico sul portale del Ministero dell’Interno.

Tutti coloro che vogliono presentare domanda di ricongiungimento familiare dovranno registrarsi al sito per ottenere il nulla osta (https://nullaostalavoro.interno.it/Ministero/registrazione_user), scaricare le domande e compilarle, poi inviarle.

Le domande verranno registrate dal ministero dell’Interno e, secondo la provincia nella quale risiede il richiedente viene valutata dal Commissariato del governo oppure dalla Prefettura competente.

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Si può chiedere il ricongiungimento solo dei parenti più stretti, ossia quelli di primo grado: quindi un solo coniuge non legalmente separato e maggiorenne, figli che siano minori al momento della domanda, figli minori del coniuge o nati fuori dal matrimonio (con il consenso dell’altro genitore), figli minori adottati, affidati o sottoposti a tutela, figli maggiorenni solo se totalmente invalidi, genitori a carico se non siano presenti altri figli nel Paese di origine, genitori a carico con più di 65 anni se gli altri figli nel Paese non possono mantenerli per gravi motivi di salute oppure ancora il genitore naturale del figlio minore già presente in Italia insieme all’altro genitore regolarmente soggiornante in Italia.

Invece non si può chiedere il ricongiungimento per fratelli e sorelle.

Una volta registrarti sul sito, bisogna scaricare il programma e compilare i moduli relativi, quelli S per chi vive in Italia e vuole farsi raggiungere da un familiare e quelli T per chi arriva per la prima volta e vuole portare con sè uno o più familiari.

In particolare sono i moduli S1 (minore), S2 (domicilio dei familiari congiunti), S3 (assunzione e certificazione del lavoro dipendente), T1 oppure T2.

Fatto questo, bisogna spedire il modulo compilato on line e stamparlo.

In ogni caso tutti possono rivolgersi gratuitamente ai vari patronati, oppure al Servizio Immigrazione e Cittadinanza dei Comuni di residenza (ove esistano) o ancora alle associazioni convenzionate con il Ministero dell’Interno.

Il Commissariato del governo, una volta ottenuto il parere positivo dalla Questura, convocherà per iscritto il richiedente tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Il richiedente dovrà consegnare al Commissariato del governo la documentazione (in duplice copia) richiesta nella raccomandata. E se la documentazione sarà completa e corretta a quel punto verrà rilasciato il nulla osta al ricongiungimento.

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4 Risposte

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